LA MONETA DEL SESSO NELL’ANTICA ROMA
La “spintria” era la moneta utilizzata per pagare le prestazioni nei lupanare.
In teoria, era vietato usare monete con l’effigie dell’imperatore in questi luoghi, da qui l’uso delle spintriae. In pratica erano "gettoni" di bronzo che su un lato avevano impresso una coppia rappresentata in una posizione sessuale (ogni volta diversa: sono giunte fino a noi nove differenti posizioni) e sull’altro un numero che, a seconda delle monete, andava da I a XVI.