Zenone di Cizio
Il filosofo Zenone di Cizio si suicidò perché interpretò una caduta a terra come un segno che non avrebbe più dovuto vivere.
Zenone di Cizio, fondatore della scuola stoica, una volta inciampò e cadde mentre lasciava la scuola, rompendosi un dito del piede: interpretò la caduta come un segno che non avrebbe dovuto più continuare a vivere, quindi si suicidò sul posto.
Diogene Laerzio descrive il suo decesso in questo modo: «Mentre andava via dalla scuola incespicò e si ruppe un dito. Batté allora la terra con la mano e pronunciò quel verso della Niobe: "Vengo, perché mi chiami gridando?" e, soffocato il grido, morì all'istante.»